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Contenuti, SEO

Cos’è la SEO e quali sono le principali tecniche di scrittura?

La SEO (Search Engine Optimization) è in linguaggio informatico, è l’insieme delle attività svolte ad ottimizzazione le pagine web sui motori di ricerca. Pertanto scrivere in ottica SEO e quindi per i motori di ricerca è qualcosa di totalmente diverso rispetto alla scrittura tradizionale per l’editoria. Innanzitutto perchè il pubblico a cui ci si rivolge è completamente diverso: il lettore della rete vuole avere immediatamente a disposizione molte informazioni e di facile lettura.

 

GOOGLE SEO

 

Per questa ragione lo stile di chi scrive in ottica SEO deve essere per prima cosa chiaro e conciso. Nello specifico poi vi sono alcuni accorgimenti tecnici da seguire, che aiutano sicuramente la lettura, ma che riguardano più strettamente l’indicizzazione sui motori di ricerca. Parliamo dell’utilizzo di determinati tag e meta tag (paragrafi, title, meta title), di link che rimandano a fonti autorevoli e approfondimenti, ed infine dettagli riguardo le parole in grassetto, corsivo, elenchi puntati (molto premiati da Google) e le fondamentali keyword.

 

La keyword madre, quella attorno alla quale ruota l’intero testo, è importantissima. Si pensa che la parola chiave debba essere ripetuta più volte possibile, alcuni addirittura utilizzano una percentuale come parametro (tra il 3% e il 7%), ma l’ottica in cui bisogna sempre vedere queste tecniche, è quella del lettore. Quindi anche il numero di volte in cui una keyword madre viene ripetuta in un testo deve essere giusto e orientato alla facilitazione della lettura del testo.



seo and social media convergence

 

 

 

Qual è il rapporto tra SEO e il social media marketing?

Non è chiaro se vi sia un vero legame tra SEO e social. I link che arrivano dai social media sicuramente non vanno ad influenzare il posizionamento di una pagina su Google. Ma i benefici che si possono riscontrare da un forte engagement sui social sono indiscutibili.

Anche perché, in base quanto dichiarato da Google stesso, i link condivisi su Facebook e Twitter sono rilevanti nel restituire all’utente i risultati della ricerca per un determinato contenuto.

Gestire i social efficacemente quindi porta dei vantaggi indubbi a livello di pubblicità che crea un riscontro positivo in termine di crescita del brand, al di là dell’indicizzazione.

 

Quanto è importante il contenuto?

Il punto di partenza per riuscire ad indicizzare efficacemente una pagina è sicuramente creare contenuto di qualità. Google e i motori di ricerca in generale premiano e favoriscono la diffusione di materiale di alta qualità, informativo e utile all’utente, che hanno reso la SEO un insieme di strumenti indispensabili.

Negli anni passati si pensava che riuscire ad ottenere più link, citazioni e contenuti possibili premiasse i siti web, producendo una corsa sfrenata alla quantità. Ad oggi invece si punta sulla qualità del contenuto.

Tutto è cambiato da quando Google ha deciso di modificare le regole del gioco e di introdurre due nuovi algoritmi, ovvero Panda e Penguin, che analizzano proprio la qualità dei contenuti prodotti, senza lasciare spazio ai soliti espedienti adoperati finora.

Google Panda è stato lanciato nel 2011 per andare a classificare in modo del tutto diverso i siti nei risultati dei motori di ricerca: in sostanza adesso si penalizzano tutti quei siti che presentano contenuti di qualità bassa, non interessanti e che non creano valore per il lettore.

 

Google non perdona nemmeno i materiali copiati.

Dopo un anno è arrivato Google Penguin: che come il suo predecessore si occupa di stanare siti di bassa qualità penalizzando chi mette in essere pratiche scorrette. Anche il ricorso eccessivo a pratiche SEO: Google si accorge dell’utilizzo sconsiderato di tecniche di indicizzazione, soprattutto se non si basano sulla suddetta diffusione di contenuti di qualità.

Vedi per esempio le attività di link building esagerate: quindi di backlinks ricevuti da altri siti in modo non corretto e naturale; o da siti di scarsa qualità tanto per fare numero.

Da quando Google ha deciso di inserire questi due nuovi algoritmi nella sua formula magica si è assistito ad una corsa ad ottimizzare la qualità dei siti (ci si riferisce qui a pratiche corrette e lecite di ottimizzazione), con particolare riguardo ai contenuti di testo. Questo è solo l’inizio per l’evoluzione della scrittura per il web, che è ancora in essere e non si fermerà certo qui.

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