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Contenuti, SEO

I contenuti sul tuo sito portano sia visite organiche che quelle a pagamento. Determinano in che posizione finirai sulle ricerche e istituiscono credibilità nel mercato. Ogni articolo deve essere scritto per due tipi di lettori: il pubblico generale e i motori di ricerca. Per raggiungere il primo bisogna soddisfare quest’ultimo. Ma come si scrivono articoli che vengono indicizzati da Google?


copywriting seo indicizzazione


Contenuti che migliorano l’indicizzazione su Google

Guarda il modo in cui trovi quello che cerchi su Google. Per prima cosa cerchi un termine preciso e poi scorri i risultati che ti mostra. Malgrado i milioni di risultati che si ottengono dalla ricerca è improbabile che ne visualizzate più di 30. In realtà la maggior parte delle persone non supera la seconda pagina dei risultati.

Il vostro sito dovrebbe posizionarsi nelle prime due pagine dei risultati per farvi trovare dai vostri clienti. Ci sono molti fattori che determinano il posizionamento del sito nei risultati, avere contenuti rilevanti ha un certo peso. Google determina la pertinenza con l’uso di parole chiave (keywords) all’interno del contenuto. Quindi se non venite indicizzati da Google dovreste ricontrollare i vostri contenuti.

Però va oltre. Ci sono anche regole di formattazione e trucchi per scrivere che migliorano il posizionamento.

Perché è necessaria la formattazione?

Google non è una persona. Non può determinare soggettivamente quale sito è pertinente alla ricerca è quale no. Invece Google usa degli algoritmi che cercano determinate keywords e frasi connesse. Da queste, Google determina lo scopo del tuo sito. Se il tuo sito è propriamente organizzato, e segue le giuste regole di formattazione allora può spingere il tuo sito più in alo nei risultati.


Come scrivere contenuti che vengono indicizzati da Google

Per determinare la pertinenza dell’articolo l’algoritmo di Google cerca le parole chiave in posizioni specifiche nel testo. Il resto del testo viene usato per decifrare il significato delle parole chiave.

Per esempio, “Play station” si riferisce ai video giochi ma “play station”, in inglese, può anche riferirsi al parco giochi degli asili. La parola “Play” non basta per far capire a Google se è un verbo oppure un nome proprio come nel caso di “Playstation”.

Seguendo certi consigli di ottimizzazione si avranno più possibilità di far afferrare il significato a Google. Sapere dove Google guarda per cercare le parole chiave è un buon inizio. Per chi ha un sito sviluppato con wordpress si possono installare alcuni strumenti che possono aiutare dando suggerimenti su dove inserire le parole chiave che si stanno trattando per avere più probbilità nel posizionarsi sui primi risultati di Google.


scrivere contenuti

I nostri consigli ai nostri lettori

  • Inserite le parole chiave nel primo paragrafo dell’articolo. Questo punto è molto importante.
  • È una buona idea inserire le vostre keywords nell’ultimo paragrafo.
  • Fate in modo che nell’URL dell’articolo sia presente anche la parola chiave principale.
  • Fate lo stesso anche con il titolo.
  • Inserite delle immagini nell’articolo e fate in modo che sia il titolo che l'”alt text” includano le vostre parole chiave(approfondiremo questo punto in un articolo prossimamente).


    Seguendo alcune regole di SEO base potete avere più possibilità nel far trovare i vostri articoli su Google. Se volete raggiungere obbiettivi più concreti potete assoldare copywriter che fanno questo di lavoro. Nel nostro studio Michele si occupa di scrivere articoli per i nostri clienti.
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Contenuti, SEO

Cos’è la SEO e quali sono le principali tecniche di scrittura?

La SEO (Search Engine Optimization) è in linguaggio informatico, è l’insieme delle attività svolte ad ottimizzazione le pagine web sui motori di ricerca. Pertanto scrivere in ottica SEO e quindi per i motori di ricerca è qualcosa di totalmente diverso rispetto alla scrittura tradizionale per l’editoria. Innanzitutto perchè il pubblico a cui ci si rivolge è completamente diverso: il lettore della rete vuole avere immediatamente a disposizione molte informazioni e di facile lettura.

 

GOOGLE SEO

 

Per questa ragione lo stile di chi scrive in ottica SEO deve essere per prima cosa chiaro e conciso. Nello specifico poi vi sono alcuni accorgimenti tecnici da seguire, che aiutano sicuramente la lettura, ma che riguardano più strettamente l’indicizzazione sui motori di ricerca. Parliamo dell’utilizzo di determinati tag e meta tag (paragrafi, title, meta title), di link che rimandano a fonti autorevoli e approfondimenti, ed infine dettagli riguardo le parole in grassetto, corsivo, elenchi puntati (molto premiati da Google) e le fondamentali keyword.

 

La keyword madre, quella attorno alla quale ruota l’intero testo, è importantissima. Si pensa che la parola chiave debba essere ripetuta più volte possibile, alcuni addirittura utilizzano una percentuale come parametro (tra il 3% e il 7%), ma l’ottica in cui bisogna sempre vedere queste tecniche, è quella del lettore. Quindi anche il numero di volte in cui una keyword madre viene ripetuta in un testo deve essere giusto e orientato alla facilitazione della lettura del testo.



seo and social media convergence

 

 

 

Qual è il rapporto tra SEO e il social media marketing?

Non è chiaro se vi sia un vero legame tra SEO e social. I link che arrivano dai social media sicuramente non vanno ad influenzare il posizionamento di una pagina su Google. Ma i benefici che si possono riscontrare da un forte engagement sui social sono indiscutibili.

Anche perché, in base quanto dichiarato da Google stesso, i link condivisi su Facebook e Twitter sono rilevanti nel restituire all’utente i risultati della ricerca per un determinato contenuto.

Gestire i social efficacemente quindi porta dei vantaggi indubbi a livello di pubblicità che crea un riscontro positivo in termine di crescita del brand, al di là dell’indicizzazione.

 

Quanto è importante il contenuto?

Il punto di partenza per riuscire ad indicizzare efficacemente una pagina è sicuramente creare contenuto di qualità. Google e i motori di ricerca in generale premiano e favoriscono la diffusione di materiale di alta qualità, informativo e utile all’utente, che hanno reso la SEO un insieme di strumenti indispensabili.

Negli anni passati si pensava che riuscire ad ottenere più link, citazioni e contenuti possibili premiasse i siti web, producendo una corsa sfrenata alla quantità. Ad oggi invece si punta sulla qualità del contenuto.

Tutto è cambiato da quando Google ha deciso di modificare le regole del gioco e di introdurre due nuovi algoritmi, ovvero Panda e Penguin, che analizzano proprio la qualità dei contenuti prodotti, senza lasciare spazio ai soliti espedienti adoperati finora.

Google Panda è stato lanciato nel 2011 per andare a classificare in modo del tutto diverso i siti nei risultati dei motori di ricerca: in sostanza adesso si penalizzano tutti quei siti che presentano contenuti di qualità bassa, non interessanti e che non creano valore per il lettore.

 

Google non perdona nemmeno i materiali copiati.

Dopo un anno è arrivato Google Penguin: che come il suo predecessore si occupa di stanare siti di bassa qualità penalizzando chi mette in essere pratiche scorrette. Anche il ricorso eccessivo a pratiche SEO: Google si accorge dell’utilizzo sconsiderato di tecniche di indicizzazione, soprattutto se non si basano sulla suddetta diffusione di contenuti di qualità.

Vedi per esempio le attività di link building esagerate: quindi di backlinks ricevuti da altri siti in modo non corretto e naturale; o da siti di scarsa qualità tanto per fare numero.

Da quando Google ha deciso di inserire questi due nuovi algoritmi nella sua formula magica si è assistito ad una corsa ad ottimizzare la qualità dei siti (ci si riferisce qui a pratiche corrette e lecite di ottimizzazione), con particolare riguardo ai contenuti di testo. Questo è solo l’inizio per l’evoluzione della scrittura per il web, che è ancora in essere e non si fermerà certo qui.

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Contenuti, Social network

Google sta diventando sempre più potente su internet, essendo il motore di ricerca più importante, un popolare provider di email e avendo YouTube tra i suoi domini. La fetta più grossa nel mercato delle ricerche online è in mano a Google, ecco perché Google+ è più di un social network per la tua attività.



Per la tua visibilità sul web è importante creare una pagina di Google+ della tua azienda. L’ integrazione di Google con le altre piattaforme crea nuove possibilità per farsi trovare da diverse sorgenti. Può aiutarti a costruire una fan base e a connetterti con i clienti. La tua pagina Google+ è la tua casa nell mondo Google. La tua pagina insieme ai post più recenti possono comparire ed essere mostrati sul lato destro nei risultati di ricerca di Google. Più contenuti vengono pubblicati più forte la presenza su “Google.com”. Google lo chiama “un modo facile e gratuito per trovare e connetterti alla tua gente, ovunque tu sia”.

 

google per la tua attività

Creare la tua pagina Google+

  1. vai sul tuo account Gmail o Google Apps e clicca sull’icona in alto a destra di Google+
  2. crea il tuo account personale o fai log-in
  3. clicca sul banner in alto a sinistra e seleziona le opzioni di pagina

Ti verrà richiesto di selezionare la categoria che appartiene alla tua attività. In base alla categoria principale selezionata ti verranno presentate sotto categorie più dettagliate. Assicurati di selezionare le giuste categorie a cui appartiene la tua attività, questo può migliorare l’importanza nelle ricerche in modo significativo.

Nella sezione “About” del tuo profilo puoi inserire informazioni basilari come il nome dell’attività, informazioni di contatto, un sito web. Questo completa  il vostro sito web dando alla vostra attività un’identità e una presenza su Google.

La personalizzazione inizia aggiungendo un’immagine profilo e una di copertina. Assicurati che queste facciano un buon lavoro nel rappresentare la vostra attività, foto di prodotti in promozione possono funzionare bene. Quando si scrive la descrizione dell’attività bisogna tenere a mente di inserire parole e frasi relative al tipo della vostra attività. Si possono anche aggiungere link alle altre pagine social che avete, molto utile.

Ogni volta che pubblicate dei contenuti sul vostro sito web consiglio vivamente di condividerli anche sulla vostra pagina G+. Consiglio anche di seguire altre aziende su google, come i vostri fornitori o i vostri clienti. In questo modo possono sapere che anche voi siete connessi alla rete G+.

 

Google+ Local Pages

Assicuratevi di creare una pagina Google+ Location. Queste pagine vengono indicizzate insieme ai risultati di ricerca e aiutano i clienti a trovarvi quando usano la ricerca di Google e Google Maps. I vostri clienti possono giudicare il tuo servizio usando la funzione reviews. Più voti e reviews ottenete più in alto apparirete nelle ricerche con Google Maps. Questo è un ottimo modo che hanno le persone per condividere i propri pensieri ed opinioni della vostra azienda.

 

Se avete un’attività ma non avete un account G+ allora mettetevi in gioco. Tenete il vostro profilo attivo e assicuratevi di seguire le persone giuste e di condividere contenuti pertinenti al vostro business. Google è un gigante del web e le integrazioni con così tante piattaforme permette una visibilità maggiore sul web.

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Contenuti, User Experience
Ci è stato chiesto in diverse occasioni quale fosse la ragione dietro alla necessità di avere una pagina dedicata al team all’interno del proprio sito web.
La nostra risposta è semplice: questa pagina è di vitale importanza, in quanto racconta a visitatori e potenziali clienti chi siete, quali sono i vostri valori. Fa sempre piacere dare un volto ad un nome, sopratutto se a questo nome stai per affidare un progetto di valore.


Analytics

Se il tuo sito possiede già una pagina dedicata al team, dai un’occhiata a Google Analytics. I dati che troverai potrebbero sorprenderti. Per molti, questa pagina è la più visitata dopo la home page.
Gli utenti arrivano sulla home page, guardano i progetti portati a termine, leggono i servizi che offri e danno un’occhiata a chi sta dietro il sito.

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Interagire con il pubblico

Come già detto sopra, il coivolgimento è davvero un fattore importante nel settore digitale. I clienti e gli utenti vogliono sapere con chi hanno a che fare, e la pagina del team è, nella maggior parte dei casi, la vostra prima interazione con loro.
Considerate questa pagina come un opportunità per mettere in mostra i talenti del vostro gruppo, e per dimostrare quanto valete!
Inoltre, potete cogliere l’occasione per mostrare al team quanto apprezziate le caratteristiche di ogni componente. Rendeteli fieri del loro lavoro e del loro percorso professionale.

Noi vi consigliamo di elencare nomi, titoli professionali, delle informazioni sul ruolo che occupano nella routine di ogni giorno. Potreste inserire alcune informazioni di contatto se può tornarvi comodo. E’ sempre utile fare in modo che i clienti siano in grado di comunicare facilmente.

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Fai emergere la personalità del gruppo

La nostra esperienza ci ha insegnato che umanizzare il team di uno studio avvicina il cliente a chi offre il servizio. Sembra banale, ma un cliente sarà sempre più propenso a lavorare con gente che condivide i suoi interessi. Un’altro metodo per coinvolgere il pubblico è inserire delle battute nelle descrizioni del team.
Ovviamente, è importante trovare l’equilibrio a seconda del tipo di attività in questione. Cercate di rappresentare l’immagine che volete far trasparire anche nelle descrizioni del vostro team.

Search Engine Optimisation

Le pagine dedicate al team danno anche valore al SEO, specialmente se vengono inclusi link a social network come LinkedIn o Twitter, entrambi molto utili per confermare le capacità e per dare più informazioni sull’aspetto umano del gruppo.
Con la giusta promozione, la vostra pagina dedicata al team può portare vantaggi significativi.

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Conclusione

Questa pagina è necessaria in qualsiasi sito web. Inserite foto, nomi, biografie, link social ed informazioni personali dove appropriato
La pagina del team è la prima interazione con il pubblico, e si sa che la prima impressione è quella che conta.
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Contenuti, Velocità, Video
Ci viene spesso chiesto se sia meglio caricare video sul proprio sito o su siti come Youtube, Vimeo o Facebook per poi riproporli e trasmetterli sul proprio sito. Come ogni cosa che riguarda il web non c’è una risposta precisa e diretta. Per questo abbiamo deciso di raccogliere in due liste i vantaggi di ciascun sistema.

Caricati sul proprio sito

  1. Tutti i dati sono tuoi – Il video viene trasmesso dal tuo sito pertanto il possesso del video è al 100% vostro. Nessuno può segnalare il vostro video e non può essere cancellato. Risulta anche più difficile il download dall’utente medio.
  2. Più traffico – Se qualcuno vuole condividere il tuo video, l’unico posto in cui lo può trovare è il tuo sito, quindi tutto il traffico generato dalle visualizzazioni del video va anche al tuo sito.
  3. Controllo del design Avere il video trasmesso sul proprio sito permette di avere il controllo completo del design del player. Questo significa che non ci saranno marchi di altre aziende.
  4. Nessuna distrazione – E’ già successo che dopo aver visto un video trasmesso da Youtube su un sito si è finiti sul video di un cane che non riesce a prendere il biscotto. Se il video è trasmesso dal tuo sito l’utente non potrà distrarsi e continuerà la lettura.



Caricati su una piattaforma di terze parti

  1. Nessun consumo del traffico disponibile – Ogni volta che qualcuno visualizza un video consuma parecchio traffico che potrebbe risultare in problemi se il vostro traffico è limitato.
  2. File più leggeri – Le piattaforme di video-sharing hanno algoritmi in fase di upload che comprimono il video alleggerendolo e permettendo alla pagina di caricare più velocemente.
  3. Facile da utilizzare – Caricare i video su queste piattaforme è molto semplice. Sicuramente più semplice che caricare il video sul proprio sito ed integrarlo sulla pagina.
  4. Traffico social – Così come ci si può distrarre dopo aver guardato il video può anche succedere che altri incappino sul tuo video cercando quelli della concorrenza.
  5. Compatibilità con la maggior parte dei dispositivi – I vari dispositivi e browser possono richiedere formati file diversi. Le piattaforme di terze parti sono in grado di convertire e mettere a dispozione tutti i formati necessari automaticamente.

Come potete vedere entrambe le vie che si possono prendere hanno diversi vantaggi. In base ai risultati che volete ottenere si può attuare uno dei metodi, ma l’uso di una piattaforma come Youtube risulta essere molto comodo e affidabile.

Seguici sui social e sul nostro sito per non perdere i nostri aggiornamenti.

 

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